Chi siamo

La nostra storia

La Cascina Grampa, sede dell’azienda agricola RisoTesta, è situata nel territorio di San Pietro Mosezzo, paese nel cuore della pianura attorno a Novara. Quest’area geografica è ben nota per le risaie che la occupano da oltre cinque secoli: il suo terreno, per la fertilità e la spiccata capacità di trattenere l’acqua di sommersione, è stato impiegato per la coltivazione del riso sin dal 1500, grazie anche alle favorevoli condizioni del microclima locale.

Il nome della Cascina deriva dal dialettale “Grampà”, che significa “manciata di chicchi di riso”.

L’insediamento è attestato in documenti d’archivio del 1572, quando fu acquistato dai conti Tornielli, nobile casato novarese.

Dal 1939 la cascina Grampa appartiene alla famiglia Testa che l’ha concessa in affitto per quasi 60 anni. Nel 1997 Mario Testa ha avviato la nuova azienda RisoTesta insieme al figlio Giovanni che attualmente  la conduce in forma individuale, assistito nella commercializzazione dalla moglie Elisabetta e dalla madre AnnaMaria.

Tipicità architettonica

La Cascina Grampa rappresenta una realtà tipica del panorama risicolo piemontese e novarese. E’ un complesso di edifici rurali con impianto architettonico originale della prima metà del 1800, formante un caratteristico quadrilatero a corte chiusa sui quattro lati.

Uno storico mulino ad acqua è annesso sul lato nord lungo il ramo principale della roggia Crosa, antico canale d’irrigazione delle risaie della Grampa, che già nel ‘600 scorreva attorno alla cascina.

La roggia è dotata di un considerevole salto d’acqua sfruttato sin da allora da un’imponente ruota idraulica, che muove ancora oggi la macina in pietra (detta molazza), usata per produrre farina destinata al consumo animale, e la “pista da riso”, antica macchina di pietra e legno per la pilatura del riso, recentemente riscoperta e tornata in funzione dopo un complesso lavoro di recupero.

Forza della tradizione

Lo stretto vincolo della nostra cascina con il ciclo del lavoro contadino per la produzione del riso vive tuttora nel suo stesso nome: il dialettale «Grampà», che richiama la «manciata di riso» con la quale l’agricoltore chiudeva nella mano centinaia di chicchi e compiva il classico gesto della semina, aprendo il pugno e il braccio per spargere a spaglio sull’acqua della risaia quei semi che avrebbero dato origine e vita alle future pianticelle.

La Grampa ci racconta la storia propria e di tante altre cascine. Questo grazie agli ambienti tipici, ai manufatti e agli impianti appartenenti alla tradizione produttiva del riso che conserviamo, recuperiamo e tramandiamo meticolosamente. Primo fra tutti lo storico mulino ad acqua con la macina e la “pila” (pista) da riso in pietra e legno, esemplare rarissimo in Italia e nel mondo, funzionante con la forza motrice idraulica regolata mediante un sistema di antiche paratie a timone, in legno e con viti senza fine in ghisa.

Altrettanto capaci di far vivere l’esperienza di un mondo ormai dimenticato sono la caratteristica “corte chiusa” con la vecchia stalla e il sovrastante fienile, la casa dei salariati, il dormitorio e il refettorio delle mondine e la casa padronale in cui viviamo.